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 01/12/17
Niente sanzioni per la comunicazione dati fatture del 1 semestre 2017
Ieri la Camera ha approvato in via definitiva, con 284 voti favorevoli e 162 contrari, la questione di fiducia sul Ddl. di conversione, con modificazioni, del DL 148/2017 recante "disposizioni urgenti in materia finanziaria e per esigenze indifferibili", che ora è legge.

Nell'ambito delle novità introdotte al Senato in sede di conversione si segnalano quelle riguardanti la comunicazione dei dati delle fatture, fra le quali, la non applicazione delle sanzioni amministrative per l'errata trasmissione dei dati per il primo semestre 2017 e l'introduzione della facoltà di presentare la citata comunicazione semestralmente e con un contenuto informativo ridotto.
 03/05/17
Detrazione Iva in tilt sui tempi con la registrazione delle fatture
L'articolo 2, comma 1, del Dl 50/2017, prevede che il diritto alla detrazione dell'Iva assolta sugli acquisti sorge al momento in cui l'imposta diviene esigibile ed è esercitato al più tardi con la dichiarazione relativa all'anno in cui il diritto alla detrazione è sorto
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02/05/17 - F24 telematico anche per una sola compensazione
(Il Sole 24 Ore, Barbara Massara, 03/05/2017)

Dal 24 aprile i sostituti d'imposta sono praticamente obbligati a presentare il modello F24 con modalità telematica. Basta una sola compensazione, cioè la sola esposizione di un qualsiasi codice tributo a credito di natura fiscale, per obbligare aziende e professionisti a utilizzare la procedura Entratel o Fisconline (quest'ultima per i soggetti che gestiscono non più di 20 percipienti nell'anno) per la presentazione della delega di pagamento.

E questo può di fatto verificarsi ogni mese, in ragione, ad esempio, del semplice riconoscimento a un solo dipendente del bonus Renzi di 80 euro, posto che questo transita come importo a credito in F24.

È questo l'effetto della modifica apportata dall'articolo 3, comma 3, del Dl 50/2017, all'articolo 37, comma 49 bis, del Dl 223/2006, che estende l'obbligo di presentazione telematica della delega a tutti i titolari di partita Iva che utilizzano in F24 un credito relativo a Iva, ritenute alla fonte, imposte sui redditi, imposte sostitutive, addizionali, Irap e crediti d'imposta esposti nel quadro RU del modello Unico.

E questo avviene, a differenza del passato, indipendentemente dal saldo finale della delega stessa, che può pertanto essere anche positivo (mentre prima della modifica l'obbligo era limitato al caso di importo finale pari a zero).

La modifica sembra formale ma così non è, perché obbliga da subito i contribuenti a dotarsi di un'utenza telematica (le relative istruzioni sono disponibili sul sito dell'agenzia delle Entrate), senza dare loro il tempo necessario per organizzarsi.

E se per le aziende medie e grandi o per le multinazionali potrebbe non rappresentare una novità, in quanto già dotate dell'utenza telematica, così non lo è per le piccole imprese che a fatica si erano negli anni convertiti alla presentazione dell'F24 tramite l'home banking, e che oggi devono nuovamente adeguarsi dal giorno alla notte a questa nuova procedura di pagamento.

L'alternativa è rappresentata dal commissionare il servizio di presentazione telematica dell'F24 all'intermediario abilitato, che, però, viene caricato di un nuovo adempimento molto delicato, cioè quello di effettuare il pagamento di somme (imposte e contributi), spesso di importo rilevante.

E a fronte di queste responsabilità così pesanti, è difficile pensare, nell'attuale situazione di mercato, che il professionista riesca ad addebitare al cliente un compenso aggiuntivo che sia effettivamente remunerativo di questo nuovo adempimento mensile e del corrispondente immediato rischio finanziario.

Nonostante non si possa non riconoscere l'importanza della lotta all'evasione fiscale, non si comprende esattamente la necessità di questa misura, considerato che i crediti già dal 2015 sono visibili in F24, e che quindi l'amministrazione finanziaria per il tramite delle banche ne acquisisce mensilmente evidenza.

E, ad ogni modo, la disponibilità immediata di questi crediti da parte dell'Agenzia non consente a quest'ultima di poter anticipare le operazioni di accertamento, considerato che il dato delle ritenute operate con cui i crediti sono compensati, ad esempio, sarà noto solo dopo l'avvenuta presentazione delle Cu prima e del 770 dopo.

È altresì difficile comprendere la ragione per cui anche i crediti da assistenza fiscale, quelli trasmessi al sostituto dalla stessa Amministrazione finanziaria attraverso i flussi 730/4, debbano comunque essere oggetto di presentazione telematica.

Sarebbe pertanto auspicabile un intervento dell'Agenzia che circoscriva i limiti di questo obbligo, e che ad esempio escluda i crediti di importo modesto, o quegli importi che, sebbene esposti a credito in F24, non hanno propriamente natura di credito, ma più di detrazioni aggiuntive quali il bonus Renzi o il credito per famiglie numerose.
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