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Torna il superammortamento ma con tetto a 2,5 milioni

Ritorna il superammortamento per gli acquisti di beni materiali strumentali nuovi effettuati dal 1° aprile al 31 dicembre 2019, con estensione al 30 giugno 2020 in presenza di ordini vincolanti ed acconti minimi del 20% effettuati entro la fine del 2019. E’ una delle novità del decreto crescita, che reintroduce la maggiorazione del 130% degli ammortamenti e dei canoni di leasing, venuta meno a partire dal 1° gennaio 2019. La proroga, che riguarda imprese e professionisti, conferma l’impianto generale della legge di Stabilità del 2016, ma introduce un tetto massimo di 2,5 milioni di euro agli investimenti agevolabili.

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Ires al 22,5% sugli utili non distribuiti per l’anno d’imposta 2019

Aliquota Ires ridotta fino a 3,5 punti percentuali sugli utili accantonati a riserva, in luogo della mini imposta su investimenti e costo dei neoassunti, prevista dalla legge di bilancio 2019. Il decreto crescita, nel testo attualmente disponibile, prevede l’abrogazione, prima ancora della sua applicazione, della complicatissima mini Ires del 15% introdotta dalla legge 205/2018, che viene sostituita da una tassazione agevolata degli utili non distribuiti. Il bonus, pari all’1,5% nel 2019, salirà al 3,5% dall’esercizio 2022. Rilevano solo gli utili destinati a riserve diverse da quelle non disponibili e nei limiti dell’incremento del patrimonio netto rispetto al 31 dicembre 2018.

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Tutto pronto per il pagamento dell’imposta di bollo sulle e-fatture

Il 23/04/2019 scade il termine per il pagamento dei bolli “virtuali” dovuti sulla base delle Fatture Elettroniche emesse nel I trimestre 2019. E’ possibile procedere al pagamento di tale imposta accedendo al portale “Fatture e Corrispettivi” e scaricando il modello F24 predisposto dall’Agenzia Entrate sulla base di tutte le fatture elettroniche con bollo inviate tramite il Sistema di Interscambio.

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L’imposta di bollo sulle fatture elettroniche non è «virtuale»

Il prossimo 23 aprile scadrà il termine per il versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche emesse nel primo trimestre del 2019. L’Agenzia delle Entrate, sulla base dei dati presenti nelle e-fatture ricevute, rende noto al soggetto passivo l’importo dovuto, riportandolo nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi”. Tramite un servizio presente sullo stesso portale, sarà, inoltre, possibile scegliere se effettuare il versamento con addebito su conto corrente bancario o postale o se utilizzare il modello F24 predisposto dall’Agenzia. Indispensabile valorizzare il campo “Dati bollo”.