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Reverse charge passivo senza obblighi SdI

La fattura passiva in reverse charge, opportunamente integrata, “non deve essere obbligatoriamente inviato al SdI” né (non trattandosi di autofattura) al fornitore. In buona sostanza, ferma restando in ogni caso la doppia annotazione vendite/acquisti, è finalmente chiaro che l’Agenzia delle Entrate, in luogo dell’invio di un documento integrativo al sistema SdI (dallo stesso conservato a norma per chi ha attivato l’apposito servizio), accetta la possibilità di stampare la fattura elettronica per procedere all’integrazione alla “vecchia maniera”.

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Agevolazioni per programmi sviluppo e-commerce in Paesi extra-Ue

Con la circolare n. 1/394/2019 il Ministero dello Sviluppo Economico concede finanziamenti a tassi agevolati alle società di capitali in forma singola o rete d’impresa per lo sviluppo di piattaforme E-commerce attraverso un marketplace o un proprio sito web. Il finanziamento copre il 100% delle spese preventivate, con i seguenti limiti e comunque nei limiti previsti dal regolamento UE n. 1407/2013, relativo agli aiuti di importanza minore “de minimis”:
• € 25.000 importo minimo;
• € 200.000 importo massimo per l’utilizzo di un marketplace fornito da terzi;
• € 300.000 importo massimo per la realizzazione di una piattaforma propria.